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RASSEGNA STAMPA |
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| Da "Percussioni " - marzo 1995 |
PERCSTUDIO |
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Ci sono alcuni personaggi che, poco noti ad un vasto pubblico, godono di un'altissima considerazione all'interno della comunità
percussionistica. Uno di questi personaggi a Torino è Giorgio Gandino. Già batterista e poi percussionista del Teatro Regio,
Gandino è stato il primo ad iniziare, nel lontano 1969, una seria attività didattica nella città della Mole, dapprima
con il nome di "Laboratorio di Percussioni" e dall'86 con il nome di "Percstudio" che conserva tuttora.
E da questa data che comincia ad avvalersi di importanti partners.
Per la batteria Marco Volpe, laureato al famoso "Berklee College of Music" di Boston del quale è diventato poi
collaboratore ai corsi estivi che il "Berklee" tiene attualmente a Perugia.
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Percstudio non è solo batteria, vi sono infatti corsi di sassofono (tenuti da Carlo Actis Dato),
chitarra (Claudio Lodati), basso e musica d'insieme (Roberto Celio), percussioni latine (Alberto Bucci),
armonia ed improvvisazione pianistica (Gianni Micciola) ed altri ancora.
Noi di Percussioni siamo andati a trovare Giorgio Gandino nei nuovi locali di Corso Turati, 10/bis, a pochi minuti dalla stazione di
Torino Porta Nuova. Il Percstudio è composto da una sala d'aspetto, una piccola segreteria con la fotocopiatrice a disposizione
degli studenti, una grande stanza con due batterie e un impianto per suonare con le basi e per la musica d’insieme e tre stanze più
piccole per le altre lezioni. All'entrata c'è un grande pannello con foto e cartoline di allievi ed ex-allievi a testimonianza
di un rapporto col "Perc", come qui tutti chiamano la scuola, che va oltre quello a volte un po' formale tra allievo e professore.
Fra le foto di "ex", oggi professionisti affermati, riconosciamo subito quella di Elio Rivagli, richiestissimo partner di
tante popstar nostrane, da Eros Ramazzotti a De Gregori, a Ivano Fossati e molti altri ancora.
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Riconosciamo poi Giampaolo Petrini, anche lui turnista con Mango, Anna Oxa, Bertoli, Celentano... Gandino, che ha la vitalità
e l'entusiasmo di un ventenne ci parla inoltre di altri noti professionisti che il "Perc" ha sfornato: da jazzisti come
Fiorenzo Sordini ed Enzo Zirilli a personaggi del nuovo rock italiano come Marco Barberis degli "Ustmamó",
o Eugenio Merico dei "Yo Yo Mundi" o ancora da Barbara Mavilia e Alessia Mattalia, le due batteriste che si sono
avvicendate nelle "Funky Lips", a percussionisti classici come Bruno Astesana e Sergio Bertolotti dell'orchestra
Rai di Torino: per la musica africana Bruno Rose Genero e nomi emergenti del panorama italiano come Maurizio Plancher,
attualmente con Augusto Martelli, ed Enrico Matta. Giorgio Gandino mi parla poi di come sono strutturati i corsi: tutte
le lezioni sono individuali, al fine di seguire nel modo migliore ogni singolo studente con lezioni "confezionate"
su misura, e della durata di un'ora con cadenza settimanale o quindicinale. Per quanto riguarda la batteria Gandino svolge
il programma di base sui metodi di Dante Agostini e soprattutto alla luce dell'esperienza accumulate in questi 25 anni
d'insegnamento. Marco Volpe svolge corsi di perfezionamento rock, fusion, latin e jazz basandosi sulle metodologie di
Gary Chaffee ed Alan Dawson, suoi insegnanti a Boston e sui nuovi metodi americani riguardo i quali, essendo collaboratore della Berklee,
è sempre aggiornato.
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Marco, inoltre, facendo largo uso di basi preregistrate mette l'allievo in condizione di applicare musicalmente gli studi fatti.
Il "Percstudio", offre poi la possibilità, per coloro che vogliano intraprendere lo studio della batteria,
di avere un primo colloquio gratuito e senza impegno per valutare l'effettiva predisposizione allo strumento.
Inoltre vi sono corsi collettivi gratuiti per ragazzi dai 9 ai 12 anni.
Alla fine di ogni anno poi vi sono spettacoli, anzi "Percformance", nelle quali si esibiscono allievi, ex-allievi,
insegnanti ed amici del "Perc".
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Un'ultima domanda è d'obbligo e riguarda le "clinics", dopo quella tenuta da Max Roach e della quale "Percussioni"
ha già parlato. Gandino ci risponde: "Non siamo molto interessati a fare i numerosi seminari che si potrebbero fare con qualsiasi
batterista di passaggio, preferiamo infatti lavorare con pochi personaggi che approfondiscano un settore ben preciso e che hanno fatto
la storia del nostro strumento come appunto Roach, o altri batteristi che chiamiamo volentieri sono quelli che, oltre ad essere
ottimi "performer", sono anche didatti affermati, ed in questo senso abbiamo già avuto Tommy Campbell e Bob Moses,
e siamo in trattativa col grande Elvin Jones e Gary Chaffee.
Vorremmo inoltre ampliare il discorso con gli affermati professionisti italiani che possano tra l'altro dare dei consigli utili su
come si affronta il "mestiere di batterista" in Italia.
In questo senso cominceremo con il "nostro" Elio Rivagli. Infine un'anticipazione che spero diventi realtà: Max Roach si è
detto disponibile per suonare con i suoi "M'boom", quando ciò avverrà voi di "Percussioni"
ovviamente sarete i primi ad essere informati!".
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Fabio Re |
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