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LA MIA STORIA - II
Curriculum

Per incominciare mi costruii una BATTERIA (sic!).

Non essendoci ancora i fustini del Dash, mi inventai un cestino di vimini per il rullante,
i tom erano due cuscini, l'asta del piatto era formata dal manico di una scopa a cui avevo fatto la punta per sistemarci sopra il coperchio di un fornello a gas.
Per i pedali non esisteva il problema... c'era il pavimento!!!
Le bacchette me le aveva portate mia sorella da Torino. Come spazzole usavo due acchiappamosche.

Con questo "set" iniziai a suonare con tutte le orchestre che ascoltavo alla radio cercando di riprodurre i ritmi di Gilberto Cuppini - Rodolfo Bonetto - Enrico Cuomo - Lionello Bionda.

Mio padre, a cui devo molto per non avermi ostacolato, anzi incoraggiato (era un tipografo e non capiva nulla di musica, ma aveva la sensibilità di un artista) mi regalò una BATTERIA "anni 3O".

A 16 anni ebbi il mio primo ingaggio in una orchestra da ballo con cui suonai in tutte le città della provincia... e direi... anche ben retribuito!

La MUSICA JAZZ la scoprii per caso ascoltando un programma (naturalmente dalla radio).

La rivelazione fu CHET BAKER che in modo struggente interpretò con la tromba e la voce My Funny Valentine: ne feci il mio cavallo di battaglia quando divenni batterista - cantante.

Sono cresciuto alla scuola del NIGHT CLUB.
Si suonava di tutto. Era il Conservatorio degli strumentisti di musica leggera.

Ho avuto qualche nozione di teoria e solfeggio dal Prof.Rolando Di Fraia (violinista e mio capo orchestra) all'età di 21 anni quando ero già in professione.

La BATTERIA l'ho iniziata a studiare all'età di 30 anni(!) (quando ho vinto il Concorso Nazionale indetto dall'Orchestra Sinfonica del Teatro Regio di Torino) perchè mi ero accorto di avere la vocazione per l'insegnamento e dovevo crearmi una didattica.

Sinceramente non so come ho fatto a diventare quello che sono.

MI RITENGO UN UOMO FORTUNATO

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